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LA SEZIONE DI PARMA DEL TIRO A SEGNO NAZIONALE COMPIE 120 ANNI ED È LA PIÙ VECCHIA ASSOCIAZIONE SPORTIVA PARMENSE Anche per un'associazione sportiva, superare i 120 anni di attività rappresenta un bel record. Ebbene, questo traguardo d’eccezione è stato ormai superato da un glorioso sodalizio di casa nostra: la Sezione di Parma dell’Unione Italiana Tiro a Segno. Le prime notizie relative all’esercizio del tiro a segno, inteso esclusivamente come attività sportiva, nella nostra città risalgono addirittura al 1862, anno in cui fu impiantato, nella stessa area di Via Reggio dove si trova tuttora, il poligono di tiro. Fu però a cavallo degli anni 1878-79 che, per merito di un gruppo di appassionati, ebbe inizio nella nostra città l’attività del tiro a segno sportivo, organizzata ed in forma continua. Le testimonianze relative a quest'esordio sono scarse, l’iniziativa, però, dovette avere avuto ampio sviluppo se, appena due anni dopo e cioè nel 1881, fu avvertita la necessità di codificare l’attività e ufficializzare l’organizzazione con tanto di statuto e atto costitutivo. “È costituita in Parma l’Associazione Tiro a Segno col nome di Società dei Tiratori Parmensi”. È questo l’articolo 1 dello Statuto che, nel 1879, fu poi definitivamente approvato dall’Assemblea dei Soci il 4 dicembre 1881. Al successo dell’iniziativa contribuì in maniera importante, l’entusiasmo trascinatore di Giuseppe Garibaldi che, sia in occasione della sua visita a Parma nel 1862, sia con scritti vari a personalità locali, sostenne appassionatamente l’istituzione di una “Società di Tiro a Segno” nella nostra città. Fu appunto Giuseppe Garibaldi ad assumere la prima presidenza onoraria del sodalizio. E sotto tanto auspicio, l’attività del tiro a segno sportivo nella nostra città proseguì in costante progresso. I risultati sportivi ottenuti dalla Società Tiro a Segno nell’arco della sua attività sono stati di tutto rispetto ed elencarli sarebbe pressoché impossibile poiché i tiratori parmensi sono stati presenti in tutte le maggiori competizioni di carattere nazionale ed internazionale. L’ultimo Socio illustre che ebbe la presidenza della Sezione fu il Marchese Lodovico Della Rosa, che operò attivamente fino all’ultimo conflitto mondiale durante il quale gli impianti di tiro vennero quasi completamente distrutti, determinando l’interruzione delle attività sportive per circa un ventennio. Verso la fine degli anni 60 un gruppo d'appassionati sportivi, ottenuta la disponibilità del poligono di Via Reggio dal Ministero della Difesa e riattivato con proprie prestazioni manuali qualche impianto di fortuna, consentirono la ripresa dell’esercizio del tiro a segno sportivo sotto l’insegna di Sezione di Parma del Tiro a Segno Nazionale aggregata al CONI attraverso l’Unione Italiana Tiro a Segno (UITS) con sede in Roma. Anche questa volta il successo fu rapido: l’iniziale sparuto nucleo di pionieri, sotto l’infaticabile e appassionata guida del compianto Presidente Cav. Pietro Varese, diventò presto moltitudine. Oggi la Sezione possiede una preziosa raccolta di allori sportivi e svolge con profitto un'intensa attività sportiva e istituzionale anche grazie al nuovo mega-impianto di tiro a 50 e 100 metri fortemente voluto dal Consiglio Direttivo e da poco inaugurato. Particolarmente intensa l’attività dei giovani che, attraverso i “Centri Olimpia” ed i “Giochi della Gioventù”, ogni anno si accostano sempre più numerosi a questo sport che peraltro costituisce una valida palestra per lo stimolo di doti di pazienza, costanza e precisione e, quindi, per una seria formazione psicologica. Alcuni tiratori, emersi a livelli di carattere nazionale sono stati selezionati per gare internazionali; altri, selezionati dall'Unione, sono chiamati a partecipare annualmente agli impegnativi Campionati Assoluti Italiani. La vita della Sezione è, in ogni caso, caratterizzata da tutta una serie di iniziative che vanno dalle gare ad estensione nazionale, ai vari campionati sezionali e provinciali e ai vari tornei di categoria e settoriale. Quest'intensa operosità consente la mobilitazione continua di una folta schiera di protagonisti di tutte le età e di tutti i ceti che, altrimenti, al di fuori del Tiro a Segno, sarebbero probabilmente rimasti emarginati dall’attivismo sportivo. Basti pensare ai circa 150 bancari che, in rappresentanza di tutti gli Istituti di credito cittadini, si contendono l’ormai tradizionale trofeo. Tutte queste iniziative, a diversi livelli, sono rese possibili da un complesso di impianti sportivi adatti ad ogni specialità di tiro di cui la Sezione dispone:
- 20 linee a 25 metri - 14 linee a 10 metri (aria compressa) - 6 linee a 50 metri - 20 linee a 50 e 100 metri.
Questa è la cronaca, l’organizzazione e l’attività della nostra gloriosa istituzione che, negli oltre 120 anni di vita, ha sempre validamente operato nell’ambito dei più puri ideali sportivi conferendo vanto e prestigio alla città di Parma. La Sezione di Parma del Tiro a Segno Nazionale è un Ente Pubblico Istituzionale posto sotto la sorveglianza del Ministero della Difesa, ai sensi del DPR 1133 del 21 dicembre 1981. L’attività è senza fini di lucro e non svolge alcuna attività d’impresa.
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